Arredo eclettico a Modena

Arredo eclettico nell’appartamento di Antonio e Alessandro fra arredi vintage, shabby, industriali e di design

L’arredo eclettico di Antonio e Alessandro ha un fascino unico.  Anzi, si può dire che il loro appartamento è la quintessenza stessa dell’arredo eclettico. I due padroni di casa posseggono quella che si può definire “l’arte di fare casa”. Un po’ per vocazione, essendo entrambi dediti al loro b&b Quartopiano e al loro ristorante Mon Cafè, un po’ per cultura e gusto. Entrambi appassionati di décor e arredamento, intraprendono regolarmente viaggi verso la Provenza e promenade in atelier di artisti, mercati di antiquariato e store di tendenza. Qui trovano mobili e oggetti che poi utilizzano per la casa, per il b&b o per il ristorante. Risultato di tanta ricerca è un arredo eclettico e unico che unisce lo shabby al design, il vintage all’industriale.

Tutto è fluido in casa e i cambiamenti si susseguono con entusiasmo. La zona giorno è dipinta con un affascinante grigio – Elephant di Flamant– che esalta gli elementi industriali: un mobile contenitore artigianale in metallo invecchiato, cornici in ferro senza saldature, i bancali da fabbro e sgabelli. E che si abbina in modo originale ai mobili di legno antichi e di design scandinavo vintage.

Dalla zona giorno tramite due aperture si arriva in cucina. È una cucina comoda e funzionale, adatta a ricevere e chiacchierare mentre si prepara la cena con un’isola centrale ampia in pietra naturale – Boffi-, una cantinetta in ferro e le illuminazioni – Viabizzuno– collocate in diversi punti della stanza. Punto di forza di quest’ambiente è frutto dell’estro creativo di Alessandro che ha convertito una tavola da cantiere in mensola sospesa sui fuochi e ha posto sotto una campana di vetro le posate d’antan.

L’appartamento di Modena è un concentrato di arredo eclettico. Ottenuta dall’unione di due micro-abitazioni e dall’incorporamento di parte della terrazza, la casa è davvero taylor made e ogni centimetro è straordinariamente ottimizzato grazie alle soluzioni individuate dai proprietari insieme all’architetto. “Totalmente invisibili sono gli armadi, a muro e ricavati nelle parti più basse dell’appartamento, e la lavanderia letteralmente nascosta dietro una libreria in corridoio” spiega Antonio.

ph. Corrado Bonomo/maMaLiving

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