Nozze unconventional

Al Wedding Breakfast by Zankyou di Bologna si è parlato di nozze unconventional ad alto tasso di creatività

Nozze unconventional, questo il tema affrontato il 13 aprile scorso a Bologna durante un evento unico nel suo genere, dedicato appunto ai matrimoni creativi e alle nozze unconventional. Zankyou, il portale internazionale che da ormai 10 anni aiuta i futuri sposi ad organizzare le loro nozze, ha chiamato a raccolta i nomi più significativi del panorama indie. Cornice di quest’evento dedicato alle nozze unconvential è stato il  Loft B-e20 a Bologna, spazio polivalente all’interno del quale sorgeva la nota fabbrica Ovidio Vignoni, azienda storica e simbolo di eccellenza made in Italy, restaurato nel 2007.

Nata in collaborazione con le wedding planner  Floriana ed Elisa de il Ghirigoro bottega ed Anna Rosso Eventi, la Wedding Breakfast è stata un’occasione sensazionale per riunire molti professionisti del settore creativo – la maggior parte dei quali orientata alle tendenze wedding – con lo scopo di creare una sorta di joint venture, momento di confronto, che trattasse tutti quegli argomenti più o meno scottanti che i professionisti del wedding affrontano nel loro quotidiano. Non quindi una passerella di presentazione, ma piuttosto un incontro per condividere riflessioni e spunti sui trend della propria professione, un’istantanea di impressioni in cui fondere esperienze e scambiare opinioni su questi tempi di rinnovo nel settore dei matrimoni creativi e delle nozze unconventional. Tutto sotto gli occhi attenti dei Media Partner Vogue Sposa e I.E.D. Istituto Europeo di Design; e coccolati dalle leccornie del Maestro Pasticcere Gino Fabbri e dalla sapienza culinaria del catering PQP Banqueting.


La mattinata bolognese è stata incentrata su una una tavola rotonda che ha coinvolto i partecipanti nella condivisione di riflessioni ed esperienze sul futuro del wedding, sul modo in cui il mercato risponde all’handmade e, ancor di più, alla creatività unica e originale prodotta da chi è molto distante dai nomi più tradizionali e classici. Perché è vero, siamo in un momento di transizione, ma anche di evoluzione, visto che l’ambiente delle nozze unconventional in questi ultimi anni – soprattutto in Italia – sta crescendo sia nelle offerte, sia nelle richieste, sia nelle proposte. Una fetta di mercato interessante ma che ancora vive nell’ombra della tradizione più consolidata, sotto il pregiudizio ancora diffuso che alternativo possa coincidere con low cost o artigianale, quando i professionisti in sala non ci hanno che confermato che competenze, preparazione e serietà sono l’ABC anche e soprattutto di chi osa.
Insomma, un mondo creativo, quello delle nozze unconventional, tutto da scoprire che ha reso quel 13 aprile, per noi di Zankyou, uno di quei giorni indimenticabili della nostra storia e che alla fine, alla domanda più importante, almeno ha dato una risposta univoca: “sì c’è speranza anche per un mondo fatto di matrimoni senza candelabri!”.

Guestpost a cura di Zankyou

Foto Infraordinario Wedding

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